Search results for "azione penale"
showing 10 items of 20 documents
La 'cestinazione' delle pseudonotizie di reato. Ristampa emendata e aggiornata
2010
Il lavoro intende prospettare un’esposizione sintetica e nel contempo completa che introduca le più importanti questioni interpretative sottese solitamente a quelle ‘prassi devianti’, troppo spesso presenti nelle dinamiche processuali, che mettono in luce proprio i limiti connaturali all’attuale assetto dei doveri e dei poteri del pubblico ministero. Restare inerti davanti alla loro crescente diffusione senza riflettere sui possibili rimedi, rintracciabili anche nei labirinti del processo, rischia di condurre allo svuotamento di principi costituzionali, tra cui quello dell’obbligatorietà dell’azione penale, che vanno difesi in vista di preavvertiti indizi che vorrebbero vederli fortemente a…
Archiviazione o cestinazione delle pseudo notizie di reato: un problema ancora irrisolto
2000
L'Autrice affronta il problema della c.d. cestinazione del pubblico ministero, quale strada alternativa a quella ortodossa dell'archiviazione. Sono messi in risalto i rischi connessi a un potere autonomo, privo di un qualsiasi controllo, né giurisdizionale né gerarchico, in capo al pubblico ministero di cestinare quelle informative che prima facie non sembrano rivestire alcuna rilevanza penale. Potere che sembra trovare un riconoscimento nell'istituzione del registro, il c.d. mod. 45, ove il titolare dell'azione penale è tenuto a iscrivere le c.d. pseudo notizie di reato. La violazione del principio di obbligatorietà sancito dall'art. 112 Cost. sembra potersi paventare laddove sia lasciata …
Denunce anonime e attività "pre-procedimentale" del pubblico ministero
2006
Di fronte a un panorama giurisprudenziale che sancisce la nullità dei decreti di perquisizione e sequestro emanati a seguito di una denuncia anonima, la sentenza in commento rappresenta una meteora pericolosa che potrebbe legittimare attività poste in essere a iniziativa della polizia giudiziaria e finanche del pubblico ministero sostanzialmente ricusate dalla regola esclusoria che, pure nel sistema vigente, si è voluto adottare in tema di anonimi. Tuttavia, la chiusura all'anonimo non è stata prevista come assoluta, ma si è cercato di salvaguardare la possibile plausibilità del suo contenuto . Qui il vero nodo della querelle: le modalità concrete dell'utilizzo della denuncia anonima, sotto…
Obbligatorietà dell’azione penale e criteri di priorità. La modellistica delle fonti tra esperienze recenti e prospettive de iure condendo: un quadro…
2010
“La trattativa che non c’è”. La corte di appello di Palermo conferma l’assoluzione per l’ex ministro Mannino
2020
Il noto processo, denominato Trattativa Stato-Mafia, si è posto all’attenzione dei giuristi e degli storici per la peculiare configurazione delle condotte criminose in contestazione involgendo, oltre che il ritenuto carattere illecito della “Trattativa” e l’individuazione degli elementi costitutivi del reato, lo stesso orizzonte cronologico degli eventi e la loro ricostruzione. L’esistenza di patti compromissori tra “Cosa nostra” e lo Stato italiano aventi come protagonisti i vertici delle istituzioni, basati su di una reciprocità di scambi tali da condizionare negativamente il sistema democratico, si è rivelato tema di accertamento sfuggente e incerto. Il contributo mette in evidenza le fr…
Il diritto penale tra neutralità istituzionale e umanizzazione comunitaria
2012
1. Premesse. – 2. Paradigma vittimologico e paradigma comunitario nella restorative justice. – 2.1. (segue): l’indisponibilità della vittima come criterio-guida. – 2.2. (segue): la direttiva 2012/29/UE del 25 ottobre 2012, tra aperture riparative e cautele vittimologiche (o paternalistiche?). - 3. La RJ e la svolta emozionale del diritto penale. – 4. La valutazione empirica della giustizia riparativa. – 5. Conclusioni.
Le forme della semplificazione avanzata: dall’irrilevanza del fatto alla mediazione
2012
Lo scritto rielabora la relazione svolta, su invito, al convegno su “Il rito accusatorio a vent’anni dalla grande riforma. Continuità, fratture, nuovi orizzonti”, organizzato dall’Associazione tra gli studiosi del processo penale. Il frastagliato arcipelago delle forme della semplificazione avanzata è studiato nei suoi rapporti intersistematici con le dimensioni del processo giudiziario tradizionale: rispetto alle modellistiche tradizionali della giurisdizione penale, le periferie suburbane dei paradigmi di semplificazione avanzata rispondono a logiche ‘altre’ e modellano congegni plurali di diversion che si sviluppano, anzitutto sul piano culturale, lungo pattern già proficuamente sperimen…
Brevi note su modelli di eterointegrazione penale e normativa UE in materia agroalimentare: tecniche di rinvio e "linguaggi" europei
2018
Il saggio affronta alcune delle questioni che si pongono sul fronte dei rapporti integrativi tra fattispecie penali e norme europee in materia agroalimentare. In particolare, il contributo analizza, anche in una prospettiva comparata, alcune problematiche legate all'impiego di certe tecniche di tipizzazione basate su rinvii alla normativa UE di settore, evidenziando come alcuni modelli di eterointegrazione dei precetti penali - specie quelli declinati tramite mero rinvio espresso - presentino rilevanti criticità non solo sul piano della riserva di legge ma anche su quello della colpevolezza e dell'offensività. Muovendo da alcuni rilievi critici nei confronti della tecnica di tipizzazione di…
Rapporti tra mancanza dei gravi indizi e infondatezza della notizia di reato
2007
L'Autrice affronta le molteplici insidie derivanti dall'innesto operato dalla "Legge Pecorella" nell'art. 405 c.p.p., inserendovi il comma 1 bis, che, prevedendo un'ipotesi di "archiviazione coatta", finisce col introdurre nel sistema d'inazione del pubblico ministero un inedito obbligo di non agire sulla base di un discutibile parallelismo tra insussistenza dei gravi indizi di colpevolezza, confermata in cassazione, e infondatezza della notizia di reato.
Imputazione coatta "abnorme": alle Sezioni unite la questione sulla legittimazione a impugnare
2018
Le Sezioni Unite sono chiamate a risolvere un contrasto interpretativo in merito alla legittimazione dell'indagato a impugnare con ricorso per cassazione l'ordine d’imputazione coatta emesso dal giudice per le indagini preliminari per un reato diverso da quello per il quale l’organo inquirente aveva richiesto l'archiviazione. Dopo avere illustrato i diversi orientamenti, l'Autrice spiega le ragioni per le quali non può non riconoscersi all'indagato la legittimazione a impugnare tale provvedimento, trattandosi di atto abnorme che lede sia le prerogative del pubblico ministero in merito all’esercizio dell’azione penale sia il diritto al contraddittorio.